Luigi Veronelli - Il Pensiero

"Come io ammiro Picasso perché lo riconosco, così posso apprezzare un vino o qualsiasi altra cosa che viene dalla terra, se la riconosco. Trovo che questo sia un recupero di civiltà, di intelligenza e di libertà estremamente importante".

"Non mi piacciono i prodotti tipici. Sono diventati un marchio commerciale. Non mi piacciono le tradizioni imbalsamate.  Ma voglio sapere dove nasce un prodotto. Mi fido dell’autocertificazione del produttore che mi spiega come è fatto il suo vino o i suoi ortaggi".

"Per restituire ai cittadini, agli abitanti dei comuni il loro patrimonio, il frutto della fatica di tanti anni, io vorrei che i sindaci si facessero attivi per un "certificato di origine" di ciascuno dei prodotti che nasce e che è confezionato nella loro terra".

"Io credo nella Terra e nell'eguaglianza terra=anima=natura".

"Il vino è il canto della terra verso il cielo".

"Il vino è cultura e anche il produttore deve rendersi conto che deve fare cultura".

"Pubblicizziamo sull'etichetta il prezzo originale del vino, così tutti si daranno una ridimensionata, enoteche, ristoranti e potremo tornare a bere vino senza svenarci".

"Le De.Co. sono uno strumento di eccezionale efficacia, per cominciare a patteggiare con la terra".

"E’ certo singolare che la scienza dell’uomo abbia conquistato lo spazio e non ancora il meccanismo delle infinite metamorfosi del vino. Vi è qualcosa che sfugge, qualcosa che solo noi conosciamo, con cui solo noi comunichiamo, noi che amiamo il vino: la sua anima".


Gino Veronelli