Riccardo Lagorio è un cane sciolto del giornalismo gastronomico, con un curriculum tutto particolare, Veronelliano (nel senso di seguace di Luigi Veronelli) della seconda ora è stato il primo come assessore di un piccolo comune a far decollare ufficialmente la prima De. Co. (denominazione Comunale) la farina di mais da polenta di Castegnato (BS).

La De.Co. la tutela dei prodotti gastronomici di qualità su base comunale enunciata da Luigi Veronelli). Nel 2007 ha scritto "Viaggio nell’Italia a Denominazione Comunale" un libro che tratta dei prodotti tutelati dalla De. Co. Lagorio spende molto del suo tempo a supportare amministratori comuni nel lanciare nuove De. Co. Comunali che possano tutelare anche il più piccolo prodotto gastronomico.

Tra i giornalisti del settore ed è uno dei pochi che il mestiere lo fa "sul marciapiede", indagato sul posto. Curioso e goloso Lagorio è una sorta di “Indiana Jones gastronomico” alla caccia di specialità in via di estinzione. Il suo lavoro dal titolo un po’ eccessivo invero: “Guida alle meraviglie golose d’Italia" si ispira chiaramente alle Guide all’Italia Piacevole, le prime antesignane pubblicazioni di Luigi Veronelli negli anni ‘60.

E’ una raccolta di prodotti gastronomici rari o in via di estinzione, che cita diversi prodotti molti dei quali non menzionati da altri o salvaguardati da altre istituzioni, come per esempio i Presidi di Slow Food. Per ogni prodotto vi è una scheda che ne illustra le caratteristiche, segnala i produttori, ma segnala anche le bellezze storiche e artistiche dei luoghi, menzionando ristoranti e trattorie meritevoli. Sicché il goloso che viaggia alla ricerca di un prodotto, utilizzando questa guida può compiutamente particolare il turismo gastronomico.

Molto critica la prefazione nei confronti di DOP, IGP e altre forme di salvaguardia ufficiale dei prodotti che in realtà tutelano assai poco. Oltre 200 i prodotti descritti, dalle sise delle monache di Guardiagrele (CH) alla gagana di Carfizzi (KR), dalla buiadnik di Resia (UD) agli agrì di Valtorta (BG) (magari qui si poteva aggiungere che il caseificio produce anche un ottimo Formai de Mut, e poi la località citata è Ceresola e non Ceresole, dettagli), dai Ceci di Merella di Novi Ligure (AL) alla s’aranzada di Nuoro, dal Pizziddatu di Nicosia (EN) al Dicka Milch di Fiorozzo (TN). Un vademecum goloso e originale.

R.Lagorio
Edizione: 2010